Il Simposio Scientifico Ri.MED 2025, intitolato “Engineering Biology for Next-Gen Medicine”, si è svolto il 16 e 17 ottobre 2025 a Palermo, presso il magnifico Palazzo dei Normanni, noto anche come Palazzo Reale. Le sue sale – intrise di storia e simbolo dell’eredità culturale siciliana – hanno accolto ricercatori di fama internazionale impegnati nel confronto sulle nuove opportunità offerte dalla biologia ingegnerizzata e su come queste stiano trasformando il modo in cui concepiamo la medicina del futuro.
Durante le sessioni scientifiche, ai relatori è stato inoltre chiesto di interrogarsi sul futuro, rispondendo a domande del tipo: “In che modo i recenti progressi tecnologici e l’ascesa dell’intelligenza artificiale stanno rimodellando la nostra capacità di progettare e manipolare sistemi biologici a fini biomedici? Quali nuove possibilità stanno emergendo? E come potrebbero queste innovazioni influenzare la pratica medica, sia nel breve che nel lungo termine?” Nel corso delle due giornate, il dibattito si è quindi arricchito grazie alla condivisione – oltre che dei risultati scientifici – anche delle visioni speculative sul futuro della biologia generativa: come potrà evolversi la capacità umana di prevenire, riparare e persino creare nuove funzioni biologiche per il benessere dell’uomo.
Il Prof. Antonio D’Amore è stato invitato in qualità di keynote speaker con un intervento dal titolo “Observe, understand, develop: biomimicry in cardiovascular tissue engineering”
Un evento che ha avuto luogo in un contesto carico di storia, ma sempre proiettato verso i futuri più visionari e innovativi della scienza.